Vienna Trash

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Dopo quasi un annetto a Bolzano, era ormai ora che tornassi nella città che mi ha ospitato per tanto tempo: Vienna. Ogni tanto è bello prendersi qualche giorno di vacanza per staccare da tutto e tutti e tornare a trovare qualche vecchio amico. Calda ospitalità in una fredda e grigia città.

Vienna è magica

C’è poco da fare: Vienna ti strega, sì. Ma poi dopo anni che ci vivi scopri il suo “lato oscuro”: un inverno che dura mezz’anno, grigio, freddo, depressivo. Non vedere un cielo azzurro per mesi ha un pessimo effetto sulla gente: non c’è da stupirsi di vedere solo facce grigie, musi lunghi, sorrisi smorzati. Ma forse non è neanche la gente. Sarà solo come la vedo io quando sopra la mia testa sembra sia steso un panno cinereo, quando tutto quello che mi circonda non getta nessuna ombra sulla strada sotto i miei piedi.

Vienna è romantica

Però Vienna è bella, è romantica, è a suo modo grandiosa. E ti dà da fare. C’è sempre qualcosa da fare a Vienna. Uomini nudi al Leopold Museum, World Press Photo alla Westlicht (uh, se vi capita andate lì a vedere il museo/negozio della Leica), concerti a non finire lungo il Ring o in qualche baretto di periferia come il Cafè deZentral in Ilglplatz, una piazza dal nome quasi impronunciabile (sì, ben 5 consonanti di fila…) in zona Prater, nella periferia est della città: zona interessante da visionare, nelle tarde ore della notte, anche a causa di un nuovo regolamento civico viennese che rende legale la prostituzione solo su alcune strade prescelte (una delle quali è sul retro del Prater). Potrete vedere sulla stessa strada prostitute, clienti ubriachi e poliziotti, con tanto di cani antidroga, a controllare che la legge sia rispettata. Una scena da non perdere.

Vienna è trash

Passo mezza giornata a fare foto a random senza guardare nel mirino. Punto e scatto, più o meno su tutto quello che vedo, con preferenza per i murales, questa volta. Mentre aspetto un’amica ad una stazione un piccione decide di defecare sulla mia maglia. Tolgo il grumo verdastro usando un biglietto della metro, tutto quello che mi ritrovo in tasca. Poi passo nel cantiere di una nuova stazione della metropolitana, scattando una foto ad una fotografa ed alla sua modella che apparentemente trovano il posto particolarmente allettante per una shooting session.

Vienna è stronza

Cerco del latte di cocco per la cena ma non se ne trova, i 250 negozi di alimentari asiatici lungo il Naschmarkt sono tutti chiusi, il negozio di alimentari turco aperto 24 ore su 24 non ne tiene. Torno a casa a mani vuote, ma una cena a base di zuppa di zenzero, banane e zucca (una ricetta di un’amica che ha passato qualche tempo in Tanzania) non ce la toglie nessuno. Il tutto annaffiato da uno sprizt con Campari da paura. Il tempo, fuori, è ovviamente sempre grigio. Vienna, sei proprio una bella stronza.

Al cafè deZentral suonano spesso gruppi emergenti. è fuori città e poco frequentato, ma la musica offerta è spesso interessante.

I negozi del Naschmarkt, quando sono chiusi, spesso utilizzano le tavole normalmente usate come pedana all'esterno, per coprire le vetrine

A volte, facendo foto a caso senza guardare nell'obbiettivo, si riescono a fare scatti interessanti, come quello di questo graffito vicino ad una porta

Quando il tempo è grigio e mancano le ombre, i graffiti sono una delle poche cose che vien voglia di fotografare, soprattutto in bianco e nero