Mustang. Un viaggio – Tiziano Terzani

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Coeprtina del libro Mustang.Un Viaggio di Tiziano Terzani

Per secoli i pellegrini ed esploratori si sono messi in cammino alla ricerca di questa terra segreta fra le vette dell’Himalaya. Molti non ne sono mai tornati. Alcuni, strada facendo, hanno capito che stavano dando la caccia ad una chimera, che la meta non deve essere fisica, bensì spirituale e che il paradiso è da cercare dentro a se stessi.

15.000 abitanti, colline desertiche, un re dagli orecchini di turchese. Il Mustang raccontato da Terzani è un paese in cambiamento, salvatosi dalla distruzione da parte della Cina comunista grazie alla decisione di chiudere le proprie frontiere nel 1951 e di entrare a far parte del regno del Nepal. Un paese per lungo tempo tagliato fuori dal resto del mondo e che solo da due decenni ha timidamente aperto le porte, grazie alle pressioni delle agenzie di viaggio internazionali, agli stranieri.

Il Mustang di Terzani è Shangri-La, la chimera creata dalla fantasia di James Hilton nel suo Orizzonte Perduto: “il paese della completa felicità, dove tutto ciò che è ambito o necessario è a portata di mano, dove i sudditi sfavillano come stelle e lo spirito si diletta nella contemplazione del re”, come si legge negli antichi manoscritti che si trovano nei monasteri – i gompa – del paese.

Salvatosi da un probabile oblio per mano cinese, come nel caso del Tibet, il Mustang si è ritrovato ad essere un paese di paria, le sue genti di origine tibetana considerate dai nepalesi come bhote – sporchi, primitivi – e per questo private del rispetto che spetterebbe a quello che si può considerare l’ultimo baluardo dell’antico Tibet.

Terzani ci racconta di un paese in cui, lentamente ma inesorabilmente, l’occidente entra a far parte della vita quotidiana: bambole pallide dai capelli biondi nelle mani di bambini scalzi e impolverati, cappelli da baseball con scritte in inglese al posto dei tradizionali cappelli a tre falde, chewing-gum, aeroplanini di plastica. Anche la medicina tradizionale, così come la figura dell’amji, il medico-erborista che veniva sempre consultato in caso di malattia, stanno lasciando il posto alla medicina “straniera”, più immediata, più moderna.

Una beffa del destino: salvatosi dai cinesi, il Mustang rischia ora di veder andate perdute le proprie tradizioni, la propria lingua, la propria autosufficienza. La politica di Katmandu è infatti di totale assimilazione: gli insegnanti inviati  nella zona non conoscono il tibetano e il loro primo compito è quello di dare ai bambini del luogo nuovi nomi hindi. Gli abitanti del paese, un tempo abituati a sopravvivere in un sistema autarchico di sussistenza: vestiti e giocattoli autoprodotti, resina infiammata per illuminare le case, fatte di vacca come combustibile, stanno cambiando abitudini. Ora è arrivata l’elettricità, il combustibile è il petrolio, i giocattoli in plastica, ironia della sorte, sono prodotti proprio in Cina.

Ma questo libro non è solo un libro sul Mustang. Le fotografie che lo accompagnano, scattate dallo stesso Terzani, ci raccontano molto sulla sua personalità, sulle sue aspirazioni, sulla sua ricerca di un significato. Il libro è una riflessione sul ruolo della modernità che, nata in occidente, ha velocemente invaso l’Asia, proprio davanti ai suoi occhi. Terzani decide qui di uscire dal suo ruolo di giornalista e di prendersi una pausa, dedicando le proprie energie ad un’altra sua grande passione: la fotografia. Gli scatti che ci ha lasciato testimoniano un paese in cui il rapporto tra l’uomo e la natura è di religioso rispetto e  in cui l’uomo è solo di passaggio e non padrone.

Copertina fronte Tiziano Terzani - Mustang. Un Viaggio

Titolo: Mustang. Un viaggio

Autore: Tiziano Terzani

Editore: Fandango Libri

Tipo: Brossura

Pagine: 79

ISBN: 978-88-6044-212-3

Prezzo di copertina: 10,00 €